6 ottobre 2010 – Quirinale
Messaggio del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, per il Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano
Al Presidente del Comitato
La celebrazione del 67° anniversario dell’eccidio perpetrato sull’isola di Kos il 6 ottobre 1943 è l’occasione per ricordare il valore di uomini che, nelle tragiche ore che seguirono l’armistizio, pagarono con la vita la fedeltà al giuramento prestato vittime incolpevoli della barbarie nazista. Quella drammatica pagina della storia d’Italia ci induce a riflettere sul significato e sulla forza degli ideali di patria e di unità nazionale che hanno sorretto e ispirato i nostri soldati in quei giorni lontani e ancora oggi costituiscono il primo valore di riferimento per i militari italiani impiegati nelle aree di crisi per la salvaguardia della sicurezza della comunità internazionale e a sostegno della pacifica cooperazione tra i popoli.
Il Capo dello Stato ha molto apprezzato l’iniziativa e mi ha incaricato di trasmettere a lei e a tutti i convenuti a Kos l’augurio di una piena riuscita dell’evento e il suo caloroso saluto cui unisco il mio personale.
6 aprile 2011- Roma
Lettera del Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi al Presidente del Comitato
Ho ricevuto la Sua cortese lettera con la quale mi invita ad aderire in qualità di sostenitore al “Comitato Caduti di Kos” da Lei promosso per ricordare un episodio quasi dimenticato dalla nostra recente storia, nel quale 103 ufficiali italiani furono trucidati dai nazisti per essersi rifiutati di collaborare con le truppe tedesche, tenendo fede al giuramento di fedeltà prestato nei confronti del proprio paese.
Ho già avuto occasione di manifestarle il mio profondo apprezzamento per l’impegno e la dedizione con cui si adopera per salvare dall’oblio il sacrificio dei nostri valorosi soldati trucidati a Kos.
Il Suo libro “Kos, una tragedia dimenticata” da Lei cortesemente inviatomi qualche tempo fa, illustra con dovizia di dati e di documenti un accadimento che merita di essere inserito a pieno titolo nel novero degli episodi ai quali spetta un posto importante nella nostra memoria collettiva, quale esempio di lealtà e di amor di patria.
Accolgo volentieri il Suo invito a far parte del “Comitato Caduti di Kos ”in qualità di ”Alfiere Sostenitore”, nella speranza che questa mia modesta testimonianza possa contribuire a dare al sacrificio dei nostri soldati a Kos il giusto riconoscimento della memoria, accanto agli analoghi episodi di El Alamein e di Cefalonia.
Con animo sempre grato per questo Suo nobile impegno, molto sentitamente
La saluto.
Carlo Ciampi
25 aprile 2014 – Quirinale
Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano
“…Saluto in primo luogo – perché meritano una riparazione per l’aver lasciato, tutti noi, troppo a lungo in ombra quella dolorosissima esperienza –i familiari dei 103 ufficiali del decimo Reggimento “Regina”, che nell’isola greca di Kos nell’ottobre del 1943 furono sommariamente processati e barbaramente trucidati per non essersi piegati alle pretese germaniche di sopraffazione e alle minacce di brutale ritorsione. … esempio di fedeltà a valori essenziali di coerenza, fierezza e amor di patria.”
2 luglio 2017
Ambasciatore Italiano a Atene – messaggio di saluto per l’inaugurazione dell’Urna
Non potendo presenziare alla cerimonia odierna, affido a queste mie parole all’Addetto alla Difesa, colonnello Frasson, per far giungere il mio saluto alle autorità e agli invitati qui convenuti che con la loro presenza tengono viva la memoria dei Caduti del 10° Reggimento Regina.
Al colonnello Liuzzi e a padre Luke, in particolare, grazie al loro impegno personale in Grecia questi nostri ufficiali troveranno una giusta collocazione, giunga il mio personale ringraziamento e quello della Repubblica italiana.
A voi mi unisco e con voi mi inchino per rendere onore ai nostri Caduti nel conforto dell’accoglienza di una terra amica
Ambasciatore d’Italia a Atene, Luigi Marras
1° ottobre 2019 – Quirinale
Consigliere militare del Presidente della Repubblica per gli Affari Militari, Rolando Mosca Moschini, per il Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano
In occasione della celebrazione del 76° anniversario dell’eccidio dei 103 Ufficiali del 10° Reggimento di Fanteria “Regina” perpetrato nell’isola di Cos, il signor Presidente della Repubblica mi ha incaricato di farle pervenire la sua partecipazione e il vivo apprezzamento per le iniziative promosse dal Comitato Caduti di Kos e da quanti si adoperano per onorare e vivificare il ricordo delle vittime di quel vile gesto.
I tragici eventi accaduti in tutto l’Egeo nell’autunno del 1943 hanno fatto germogliare un profondo sentimento di rinascita e riscatto, destinato a lasciare un segno indelebile nelle generazioni a venire. L’odierna ricorrenza rappresenta un passaggio doveroso, pur se doloroso, nel percorso della memoria collettiva per riflettere sulla fondamentale importanza della cooperazione tra i popoli per preservare una società nazionale e internazionale che protegga con fermezza il rispetto dei diritti fondamentali della persona.
Giungano a Lei e a tutti gli intervenuti l’augurio del Capo dello Stato per la piena riuscita dell’evento e il suo caloroso saluto, cui unisco il mio personale.
